Sedazione cosciente

Sedazione cosciente: cos’è?

La sedazione cosciente con protossido d’azoto è una tecnica di analgesia sedativa che trova la sua applicazione ideale in soggetti odontofobici, ansiosi, disabili, affetti da varie patologie e in odontoiatria pediatrica. Questa tecnica è relativamente nuova in Italia, mentre viene utilizzata ormai da anni nella maggior parte degli studi odontoiatrici degli Stati Uniti e del Canada.

Il termine sedazione cosciente è così particolare da sembrare quasi un ossimoro. Eppure è possibile. Il paziente si troverà sedato, cioè impassibile a tutto ciò che provoca stress, rimanendo allo stesso tempo cosciente, quindi perfettamente vigile e collaborante, in grado di rispondere agli stimoli e alle richieste del medico.
Questo stato di sedazione si ottiene con la somministrazione di un gas anestetico, una miscela di protossido d’azoto e ossigeno, attraverso una mascherina nasale e un apparecchio (sedation machine) che unisce i due gas, in percentuali ben definite. L’induzione dell’effetto della sedazione avviene in circa due, tre minuti.
Il professionista può così procedere, lavorando in maniera ottimale, alle cure più semplici. Per quelle più complesse viene praticata anche l’anestesia locale, senza che il paziente avverta ansia e paura per il famigerato ago della siringa.
Un effetto importante che si ottiene attraverso questa pratica è quello dell’innalzamento della soglia del dolore. Nelle situazioni di stress la capacità di sopportare il dolore si abbassa notevolmente. Un paziente tranquillo, invece, ha bisogno di uno stimolo decisamente più forte, rispetto ad un paziente agitato, per avvertire la sensazione dolorosa.
La sedazione cosciente potenzia l’effetto dell’anestetico e minimizza la percezione del trascorrere del tempo. Elimina ansia, paura, stress, disagio, inquietudine, nervosismo ed impazienza. Euforizza, lascia una piacevole sensazione di benessere e inibisce il riflesso del vomito. È quindi particolarmente utile per la rilevazione delle impronte, a volte quasi impossibili da prendere in particolari soggetti.
La sedazione cosciente è particolarmente indicata anche per le persone affette da patologie cardiocircolatorie. Per un cardiopatico, la scarica di adrenalina derivante dall’ansia e dal dolore è da evitare. Limitare lo stato di stress è senz’altro un vantaggio per i pazienti affetti da patologie che interessano il cuore. Si può usare la tecnica dell’inalazione di protossido d’azoto anche in soggetti che presentano alcune malattie neurologiche o in disabili poco collaboranti, inducendo quel senso di rilassamento che permette al dentista di lavorare, risparmiando al paziente anestesie più invasive.

Sedazione cosciente: vantaggi principali

Un vantaggio di questa tecnica è riscontrabile nel fatto che l’aerosol che si inala è un non farmaco che viene eliminato per via respiratoria, senza il lavoro di reni e fegato, come succede invece per i medicinali. Appena cessa la somministrazione di protossido, in pochi minuti, scompaiono gli effetti. Al termine della seduta si somministra ossigeno puro per far sì che tutto il protossido (che al 97% va via con il semplice atto della respirazione) venga espirato. In questo modo non rimane traccia né del gas né dello stato di sedazione. Il paziente quindi può tornare a casa, anche guidando, come se niente fosse successo.

La sedazione cosciente può anche essere di tipo iniettivo endovenoso. In questo caso, il medico inocula, per via endovenosa, dei farmaci, tra cui benzodiazepine come Midazolam e Diazepam, insieme a sedativi ed analgesici. Le diazepine hanno un effetto immediato di tipo amnesico, in grado di eliminare la paura del dolore.
L’azione maggiore di questo tipo di sedazione è sul livello psicologico dei malati, che non avvertono dolore e restano in uno stato pacifico di rilassamento muscolare e mentale.

La sedazione cosciente può avvicinare il paziente alle pratiche odontoiatriche, rendendole meno invasive e dolorose, togliendo la motivazione della paura, che con le nuove tecniche anestetiche è ormai davvero fuori luogo. Evitare il timore provato da alcuni pazienti, dettato soprattutto da pregiudizi verso forme di intervento passate che circondavano il dentista di un’ aura negativa, è probabilmente uno dei maggiori risultati dal punto di vista medico che la sedazione cosciente è riuscita a raggiungere. Di certo, il dentista che si preoccupa anche del benessere psicofisico del proprio paziente durante la seduta è un vero professionista. Cercare di curare in modo sereno e senza stress denota un’ attenzione, un rispetto e un tipo di cura superiore per i propri pazienti. Occuparsi del lato umano, oltre che ovviamente di quello tecnico, è segno di sensibilità e di amore per la propria professione.

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2 commenti
  1. curiosa
    curiosa dice:

    come ci si riprende dalla sedazione endovenosa? quanto ci vuole perche’ l’effetto svanisca?
    e’ necessaria l’anestesia locale insieme alla sedazione endovenosa?
    grazie anticipate e saluti

    Rispondi
    • Dott. Roberto Rigano
      Dott. Roberto Rigano dice:

      La sedazione cosciente contribuisce a “rilassare” i pazienti molto tesi od
      odontofobici. Può essere somministrata via aerea oppure in endovena. Nel
      primo caso l’effetto si attenua velocemente non appena la mascherina viene
      tolta. Nel secondo, è necessario che l’anestesista infonda una sostanza
      antagonista del farmaco. Anche in questo caso l’effetto sparisce
      velocemente (dai 2 ai 10 minuti).
      Consigliamo ai pazienti che intendano sottoporsi a sedazione cosciente di
      farsi accompagnare da una persona per il viaggio di ritorno, in quanto le
      sostanze impiegate possono provocare l’abbassamento della capacità di
      concentrazione.
      La sedazione cosciente non sostituisce l’anestesia locale.

      Rispondi

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