Sbiancamento dei denti

Sbiancamento dei denti, breve introduzione e panoramica generale

Lo Sbiancamento dei denti è il trattamento ideale per i pazienti che desiderano un sorriso più luminoso. Il procedimento è relativamente semplice, efficace ed indolore, tuttavia è bene ricordare che esistono condizioni per cui la procedura risulterà meno efficace ed in alcuni casi addirittura dannosa. Premesso che ogni caso deve essere attentamente valutato dal medico curante, qui di seguito si riportano le controindicazioni più comuni.

Età

Lo sbiancamento dei denti non è raccomandato nei bambini ed adolescenti di età inferiore ai 16 anni, in quanto la camera pulpare, segue il processo di crescita dentale fino a quell’età. Lo sbiancamento dei denti in soggetti under 16 potrebbe irritare la polpa o causare iper-sensibilità grave.

Gravidanza

Lo sbiancamento dei denti non è raccomandabile alle donne in gravidanza o in allattamento, in quanto le sostanze utilizzate, seppur ben tollerate da soggetti adulti, potrebbero essere nocive al feto o passare nel latte materno.

Denti sensibili ed allergie

Gli individui con denti e gengive sensibili, retrazioni gengivali ed otturazioni difettose devono consultare il proprio dentista prima di sottoporsi alla procedura di sbiancamento dei denti. Gli agenti sbiancanti più utilizzati sono il perossido di idrogeno ed il perossido di carbamide. Ovviamente è opportuno verificare la buona tolleranza a queste sostanze ed astenersi dal procedere in caso di reazione allergica o intolleranza nota.

Malattie della gengiva, smalto rovinato, cavità e radici esposte

I soggetti affetti da alcune patologie gengivali o con denti con lo smalto difettoso vengono generalmente sconsigliati di sottoporsi a procedure di sbiancamento dei denti. Casi di fessurazioni e/o cavità nella sostanza dentale, anche dovute ad otturazioni imperfette, devono essere trattate prima di sottoporsi allo sbiancamento, in quanto le sostanze sbiancanti utilizzate possono penetrare all’interno del dente e quindi causare iper-sensibilità. È inoltre opportuno ricordare che le radici dei denti non sono ricoperte di smalto come le corone, pertanto in caso di radici esposte, il risultato non sarà omogeneo.

Otturazioni ed altri interventi di ricostruzione

Le resine ed i materiali compositi utilizzati per le otturazioni ed altri interventi di ricostruzione del dente (quali corone in ceramica o altro materiale, faccette, ponti, etc), non reagiscono omogeneamente al processo di sbiancamento. Il rischio, in questi casi, è di ritrovarsi differenze di colore alla fine del trattamento, pertanto è opportuno effettuare lo sbiancamento dei denti prima di attuare qualsiasi intervento ricostruttivo, al fine di rendere omogeneo il colore dei materiali compositi utilizzati con il reale colore dello smalto dentale. Dopo uno sbiancamento è opportuno lasciare trascorrere un intervallo minimo di due settimane prima di operare qualsiasi ricostruzione del dente. Questo lasso di tempo darà modo allo smalto di rimineralizzare la propria superficie, predisponendosi ad un più efficace ancoraggio ed ottenere una maggiore resistenza della ricostruzione.

Vecchie otturazioni

Nel caso in cui lo sbiancamento dei denti dia risultati di colore non omogeneo a causa di vecchie otturazioni, si potrà considerazione la possibilità di sostituire la resina, uniformando la nuova otturazione con il colore naturale dello smalto. A tal proposito è doveroso citare che esistono strumenti elettronici, chiamati spettro-fotometri, progettati per rilevare la tonalità di colore. L’uso dello spettro-fotometro permette di replicare fedelmente il colore naturale dello smalto, eliminando il rischio di disomogeneità. A causa dell’elevato costo, sono pochi gli studi dentistici che, come il nostro, dispongono di tale apparecchiatura.

Aspettative non realistiche

I pazienti che si aspettano denti di colore bianco accecante potranno essere fortemente delusi dal risultato. Lo sbiancamento dei denti riporta lo smalto al suo colore originale, qualsiasi gradazione di bianco sia, ma non può fare miracoli! I fumatori devono essere consapevoli che i loro risultati saranno limitati, in quanto la nicotina penetra all’interno dello smalto e non può essere completamente rimossa.

4 commenti
  1. Valentina Mazzi
    Valentina Mazzi dice:

    ragazzi vorrei fare lo sbiancamento dei denti….ma i miei incisivi davanti hanno un rivestimento in resina non mi ricordo quale materiale..perchè da piccola ho avuto una brutta caduta e si sono scagliati….ma se facessi lo sbiancamento rimarrebbero di questo colore credo visto che non sono naturali al 100% e invece gli altri denti diventerebbero bianchi ….come posso fare c’è un rimedio secondo voi?

    Rispondi
  2. Ciro Marcello
    Ciro Marcello dice:

    CHIEDO SE LO SBIANCAMENTO con gel opalescence a base di perossido di idrogeno al 37% è un trattamento buono! è valido comne trattamento!

    Rispondi
  3. Edda Genovesi
    Edda Genovesi dice:

    Buonasera vorrei sapere se prima di fare uno sbiancamento dentale al perossido di idrogeno e’ d’ obbligo una pulizia dei denti, e se si può fare uno sbiancamento anche se ho un ponte su due molari. Grazie

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *