Sbiancamento dei denti: i consigli

Sbiancamento: prodotti e protezione

Agente sbiancante

I prodotti “fai-da-te” contengono agenti sbiancanti in minore concentrazione rispetto ai prodotti utilizzati dai dentisti. L’agente sbiancante più comune in questi prodotti è il perossido di carbamide che in soluzione al 10% ha una capacità sbiancante pari ad una soluzione di perossido di idrogeno al 3%. I prodotti utilizzati dai dentisti contengono perossido di idrogeno in concentrazione dal 15 al 43%. Il dentista modula la concentrazione in base alle esigenze specifiche di ogni paziente.

Mascherine termo-formate

Le mascherine termo-formate inserite nei kit fai-da-te, al contrario di quelle utilizzate dal dentista, hanno dimensioni standard e solo in rari casi possono essere modellate per farle aderire perfettamente alle arcate dentali. Questa personalizzazione permette il massimo contatto tra il gel sbiancante ai denti e riduce al minimo il contatto del gel con il tessuto gengivale, riducendo l’insorgere di infiammazioni.

Ulteriori misure di protezione

Nel caso il dentista rilevi iper-sensibilità del paziente alle sostanze sbiancanti, potrà applicare apposite barriere in gomma, dette dighe, adatte ad evitare il contatto del gel con le gengive e gli altri tessuti molli del cavo orale. Ovviamente questi accorgimenti non sono inclusi nei kit.

Velocità del processo di sbiancamento

Come già accennato precedentemente, i prodotti fai-da-te necessitano una o più applicazioni giornaliere, con tempi di trattamento che vanno da poche settimane ad un mese. Nel caso ti trattamento effettuato dal dentista i tempi per ottenere un risultato certo si riducono a 30 / 60 minuti. Il dentista non si limita ad applicare gli agenti sbiancanti, ma ne aumenta l’efficacia utilizzando lampade con luce a frequenza prestabilita. Negli studi tecnologicamente più attrezzati, come il nostro, si utilizzano sorgenti laser adatte alla massimizzazione dell’effetto schiarente, riducendo ulteriormente i tempi di trattamento. In quasi il novanta per cento dei casi una sola seduta è sufficiente per ottenere il massimo risultato. Sono quindi pochi i pazienti che devono tornare per completare il trattamento.

Qualche buon consiglio per chi ha deciso di fare da sé

Innanzitutto scegliete prodotti certificati e garantiti. Verificate che sulla confezione del prodotto sia riportato il marchio CE. Queste due premesse sembrano banali, ma sono tutt’altro che scontate. Se avete optato per un kit di sbiancamento con gel, assicuratevi che la mascherina fornita nel kit sia modificabile e ben adattabile. In caso contrario, cambiate prodotto.

Come già detto, i due effetti collaterali più comuni sono: l’aumento temporaneo della sensibilità dei denti al caldo/freddo ed una leggera irritazione dei tessuti molli della bocca, in particolare le gengive. L’iper-sensibilità spesso si verifica durante le prime fasi del trattamento sbiancante, per poi scomparire o ridursi. L’irritazione dei tessuti molli/gengive, può essere causato da uno scorretto uso della mascherina, oppure ad intolleranza/allergia agli agenti sbiancanti contenuti nel gel. Entrambe le condizioni, di lieve entità e di solito reversibili, scompaiono entro 3 giorni dalla sospensione o dalla fine del trattamento. Tuttavia, qualora tali fenomeni assumano una dimensione anomala o si verifichi un cambiamento prolungato del colore delle gengive, sospendete immediatamente il trattamento e consultate il vostro dentista. Nel corso del trattamento, è opportuno ottimizzare la rimineralizzazione dei denti. Esistono in commercio paste/gel che possono essere applicati utilizzando la stessa mascherina. Un’applicazione di 4/5 minuti sia prima che dopo il trattamento sbiancante in genere è sufficiente. Durante il ciclo di sbiancamento, lavatevi i denti con dentifricio per denti sensibili. Questi prodotti contengono nitrato di potassio, che aiuta a lenire le terminazioni nervose dei denti, messe a dura prova dalla prolungata interazione con gli agenti sbiancanti.

Consigli per mantenere i denti bianchi più a lungo

Lo sbiancamento, qualsiasi sia stato il metodo da voi scelto, non è permanente. Le persone affette da tabagismo e che espongono i loro denti a cibi e bevande che alterano la colorazione dello smalto, possono vedere il bianco svanire in meno di 1 mese. Al contrario, il rispetto di alcune semplici norme può mantenere il colore dei vostri denti inalterato per molti mesi, rendendo necessario un altro sbiancamento dopo un anno o più. Evitare quindi il fumo ed il consumo di cibi e bevande che possono macchiare i denti. Un valido compromesso è l’utilizzo di una cannuccia, in modo che il liquido bypassi i denti anteriori, oppure un accurato lavaggio con dentifricio. Rispettate le buone pratiche d’igiene orale: lavatevi i denti almeno due volte al giorno ed utilizzate il filo interdentale almeno una volta al giorno. Utilizzate un dentifricio sbiancante (max una o due volte a settimana), per rimuovere le macchie superficiali e rallentare l’ingiallimento.

2 commenti
  1. aragona
    aragona dice:

    Ottimo articolo. Lascio anche io un consiglio: le strisce della Stella White. Utilissime e facili da usare. Oltre ad essere economiche :-) consiglia tossine!!!

    Rispondi

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