Radiografie dentali

Non tutti i problemi ai denti e ai tessuti circostanti possono essere notati durante una visita dentistica. Le radiografie dentali permettono di controllare in maniera approfondita elementi dentari, gengive e strutture ossee rivelando la presenza di piccole carie tra un dente e l’altro, malattie paradontali e altre anomalie.

Come si ottiene una radiografia dentale?
Gli strumenti radiologici producono delle radiazioni (raggi x) che, attraversando un corpo, impressionano la pellicola radiografica. Le parti con maggiore densità – quindi ossa, denti, corone, impianti, otturazioni – assorbono una maggiore quantità di radiazioni, presentandosi così più chiare nella radiografia, rispetto alle parti molli – come gengive e guance – che risulteranno invece più scure.

Vediamo i diversi tipi di radiografie dentali esistenti.

Bitewing

È una radiografia endorale, eseguita su una pellicola radiografica di piccole dimensioni, nella quale si vedono alcuni denti superiori ed inferiori. Permette di individuare carie tra dente e dente ed eventuali cambiamenti dell’osso che sostiene l’elemento dentale, causati da malattie parodontali.

Radiografia Periapicale

È una radiografia endorale eseguita su una pellicola radiografica di piccole dimensioni, nella quale si possono vedere i denti interessati in maniera completa: quindi corona, radice fino all’apice e tessuti circostanti. Permette di individuare ascessi, cisti, fratture dentali, malattia parodontale, carie e denti inclusi. Può essere di supporto nel corso di una cura canalare, per valutare la forma e la dimensione del canale radicolare interessato.

Serie di bitewing e radiografie periapicali di tutti i denti

Vengono effettuate in serie su piccole pellicole e mostrano tutti i denti presenti nel cavo orale. Il numero di radiografie è in genere da 14 a 21, in base alla grandezza della bocca e al numero di denti presenti.

Radiografia Panoramica

È una radiografia extraorale nella quale si vedono tutti i denti superiori e inferiori, buona parte di mandibola e mascella e altre strutture circostanti in un’unica pellicola grande.

Teleradiografia

Radiografia extraorale nella quale si vedono i denti superiori e inferiori, le ossa della bocca e del cranio ed il profilo del viso in un’unica pellicola. L’analisi della teleradiografia permette, ad esempio, di fare delle misurazioni utili per un trattamento ortodontico.

Tac dentale

È un tipo di radiografia approfondita che fornisce un’immagine tridimensionale molto accurata delle strutture ossee e dentali. È particolarmente utile, in alcuni casi, prima dell’inserimento di un impianto dentale, per verificare l’altezza e soprattutto lo spessore osseo nella zona interessata.

Dalla metà degli anni Ottanta in poi, progressivamente, è stata introdotta nell’ambito radiologico la tecnologia digitale. Oggi le moderne unità radiologiche utilizzano sensori particolari per l’acquisizione delle immagini, permettendo di ottenere immagini di elevata qualità, con una limitata esposizione del paziente alle radiazioni.
Le immagini, invece di essere sviluppate su pellicola, sono visualizzate nel monitor di un computer e salvate su supporti informatici.
La tecnologia digitale è anche amica dell’ambiente. Infatti la stampa a secco su pellicole o su carta speciale ha eliminato le tradizionali pellicole radiografiche, evitando l’uso di liquidi chimici per lo sviluppo e il fissaggio, altamente inquinanti.

Le dosi di radiazioni che si ricevono per ogni singola radiografia sono molto basse. Ovviamente è meglio evitare di esporsi a radiazioni senza un effettivo bisogno, e per questo sarà sempre il professionista a stabilire la necessità del supporto degli esami. Ma qualora fosse necessario, il paziente può ricorrere tranquillamente ad essi, senza crearsi ansie inutili.
Solo in gravidanza è meglio evitare radiografie, se non sono indispensabili. Quindi ricordate sempre di avvisare il vostro dentista se siete o pensate di essere in stato interessante.

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