Profilassi della carie e alimentazione

I batteri della patina che si forma sui denti – la cosiddetta placca – si nutrono degli zuccheri di tutti i tipi che trovano nei resti di cibo e nelle bevande, e in pochi minuti li trasformano in acidi.

Gli acidi attaccano lo smalto dei denti, sciogliendone le componenti (calcio e fosfato). La saliva, contenendo gli stessi minerali dello smalto, può in parte ovviare alla decalcificazione. E anche i fluoruri (ad esempio quelli contenuti nel dentifricio) favoriscono la rimineralizzazione dello smalto. Ma questo meccanismo di difesa – soprattutto se le aggressioni degli acidi si susseguono a brevi intervalli di tempo – non riesce sempre a compensare la decalcificazione dello smalto, che può avere la meglio sui denti.

Dopo continui attacchi degli acidi, la decalcificazione diventa visibile sulla superficie dei denti, sotto forma di macchie biancastre: è il campanello d’allarme della carie. Dopo una serie di ulteriori aggressioni acide, lo smalto si intacca e il danno diventa irreversibile: nel dente si crea un buco.

È chiaro, quindi, che la frequenza con cui si consumano bevande e cibi zuccherati è decisiva per la salute dei denti. Un cibo ricco di zucchero diventa molto più pericoloso se la sua consistenza è tale da aumentarne l’adesività. Devono, quindi, essere considerati molto cariogeni alimenti come merendine, torte, biscotti, cioccolato, marmellata. Dal momento che non è pensabile rinunciare completamente al piacere dei dolci, è bene limitare il numero delle occasioni di consumo di questi alimenti, preferendo i momenti in cui è possibile effettuare le manovre di igiene orale.

Provate a seguire i seguenti consigli:

  • Fate al massimo due spuntini al giorno e preferite l’acqua alle bevande dolcificate, in modo tale che non sia necessario lavarsi i denti subito dopo averli consumati.
  • Frutta e verdura freschi sono particolarmente indicati come spuntini, anche perché calmano la fame più a lungo rispetto ai prodotti preconfezionati ricchi di zucchero, che vengono digeriti rapidamente. Inoltre, grazie alle loro caratteristiche frutta e verdura stimolano la produzione di saliva durante la masticazione.
  • Per proteggerli dalla carie, i denti vanno lavati con un dentifricio al fluoro dopo ogni pasto principale. Il fluoro è in grado di ridurre la carica batterica e rende lo smalto più resistente agli attacchi degli acidi.
  • Una volta al giorno bisognerebbe pulire anche la superficie della lingua utilizzando lo spazzolino o gli appositi raschietti che si trovano in farmacia (in alternativa va bene anche il bordo di un cucchiaino). L’unica difficoltà di questa utile procedura consiste nel fatto che pulire la parte posteriore della lingua (dove si annida la maggior parte dei batteri) provoca, in molte persone, conati di vomito. Ma, con costanza, è possibile abituarsi. Il segreto sta nello smettere appena si sente la sgradevole sensazione, fare una serie di respiri profondi e sciacquare la bocca, prima di ricominciare l’operazione di pulizia.
  • Non dimenticate mai gli appuntamenti semestrali con il vostro dentista di fiducia. Controlli regolari permettono di scoprire e porre rimedio tempestivo ad eventuali carie.
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