Piorrea: cause ed opzioni di cura

Cos’è la piorrea?

La piorrea è un termine arcaico usato in passato per indicare tutti I disturbi alle gengive o più propriamente detti, disturbi periodontali. Nel linguaggio comune odierno, si riferisce allo stadio avanzato della malattia che colpisce le gengive, nota col nome di periodontite. La periodontite è un’infiammazione acuta e cronica delle gengive, generalmente causata da placca e tartaro non rimossi, quindi da una cattiva igiene orale, che provoca la formazione d’interstizi fra il dente e la gengiva. Residui di cibo, infilandosi in questi interstizi, non fanno che alimentare colonie di batteri che, con l’andare del tempo, si incuneano sempre più in profondità, fino ad erodere l’osso su cui il dente è fissato, causandone il distacco. La periodontite è la principale causa della caduta di denti in età adulta.

Cause

Come già detto, la piorrea è una malattia periodontale che infetta le gengive attraverso placca e tartaro, portando la formazione d’interstizi fra dente e gengiva. La spirale degenerativa è innescata da residui di cibo che, penetrando negli interstizi, rendono sempre più prolifiche le colonie di batteri in essi formatesi. Questa appena esposta è la principale causa del formarsi della piorrea, ma ne esistono altre che possono influenzare la comparsa dei primi sintomi, come la sotto-alimentazione, l’eccesso di consumo di pane bianco, zuccheri e carne rossa. Anche micro-traumi alle gengive causati dall’uso improprio di stuzzicadenti e filo interdentale, irritazioni causate dall’uso di spazzolini da denti dalle setole troppo rigide, allergie ed anche una gravidanza possono contribuire all’insorgere di gengiviti che possono degenerare in periodontiti. Alcuni studi hanno stabilito legami all’insorgere della piorrea con alcune malattie croniche, malattie al sistema linfatico. Gli eccessi di una vita sregolata, quail tabagismo, uso di alcol e droghe contribuiscono al peggioramento del quadro clinico.

Sintomi

I primi sintomi della piorrea sono simili a quelli di una comune gengivite: incupimento del colore della gengiva fino ad assumere una tonalità rosso scura con sanguinamento. Successivamente, la gengiva si ritira, lasciando esposta una sempre maggiore porzione del dente. Nello stadio finale, si verificano perdite di pus dagli interstizi formatisi fra dente e gengiva e successivamente la caduta del dente. Fra le cause che possono accelerare l’evolversi della periodontite: sotto-alimentazione, stress, cattiva igiene orale e protesi mobili e/o fisse non perfettamente aderenti.

Pericoli correlati

Recenti stime indicano che circa l’80% della popolazione adulta è affetta da disturbi gengivali.
Per lungo tempo si è creduto che le malattie periodontali fossero limitate all’ambiente in cui hanno origine, la bocca, e non influenzassero le altre funzionalità organiche. Recenti studi clinici hanno stabilito che gravi malattie della gengiva, come la periodontite, hanno ripercussione in tutto l’organismo. È stato infatti provato che la piorrea, nello stadio più avanzato:
aumenta del 25% la probabilità di attacchi cardiaci;
aumenta di un fattore 10 la probabilità di ictus;
causa problemi nella cura dei pazienti affetti da diabete di tipo I e II;
causa malattie respiratorie;
aumenta il rischio di formazione di tumore al pancreas;
può essere causa di parti prematuri;
causa disturbi all’apparato digerente;

Come prevenire la Piorrea

il tartaro è la principale causa della periodontite. Coscienti che questo sgradito ospite della nostra bocca inizia a formarsi già quattro/sei ore dopo un corretto lavaggio con spazzolino. la chiave per la prevenzione della piorrea è l’applicazione di una corretta igiene orale, congiunta a periodici trattamenti di detartasi effettuati dal dentista. Una corretta alimentazione, sottoporsi a periodiche visite di controllo dal dentista (ogni sei mesi al massimo), l’astensione dall’uso di tabacco, dal consumo di alcolici e dall’assunzione di droghe completano la corretta profilassi preventiva.

Cura

In caso di diagnosi positiva, l’obiettivo principale del trattamento per la cura della piorrea è ovviamente il controllo dell’infezione innescata negli strati sub-gengivali. Una volta raggiunto il risultato, anche attraverso l’assunzione di farmaci prescritti dal vostro dentista, lo step successivo è il recupero della condizione originaria. Questa fase può durare diversi mesi, ma può essere portata a compimento con successo. Qui di seguito alcuni consigli:
incrementare la qualità dell’igiene orale quotidiana, applicando con metodo le principali norme (vedi articolo “igiene orale”);
Rispettate una dieta alimentare sana. A tal proposito, nel caso, consultate un dietista che potrà darvi preziosi consigli per applicare una dieta ben bilanciata;
Adottate uno stile di vita più morigerato, limitando o astenendovi dal consumo di tabacco, alcol e droghe;
Sottoponetevi a cicli di detartasi regolari dal vostro dentista ogni sei mesi;
Usate un collutorio specifico. Il vostro dentista potrà consigliarvi in merito;

Conclusioni

Da quanto emerso in questo articolo, è chiaro che, anche in questo caso, l’applicazione di una corretta igiene orale, unita ad una dieta bilanciata e ad uno stile di vita non portato agli eccessi può evitare l’insorgere di gravi disturbi a carico dell’apparato masticatorio, quali appunto la periodontite (o piorrea).

2 commenti
  1. Benny
    Benny dice:

    Si è mancato di dire che la piorrea è ereditaria per cui ,come nel mio caso, pur avendo un igiene dentale regolare e anche più, pur rimuovendo pacca e tartaro almeno una volta l’anno, questo non è servito a salvarmi i denti e le gengive che con l’andare degli anni si sono indeboliti. Non senza aver rimesso alla causa molto denaro.

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