Masticazione: correlazione con i dolori del rachide

Masticazione e dolore

Come nel disegno di un cerchio non si può trovare l’inizio, allo stesso modo le malattie derivano il loro principio da ogni parte del corpo”.

Così si legge in un passo del Corpus Hippocraticum. Anche oggi, a distanza di secoli, secondo la visione olistica, sempre più condivisa dalla comunità scientifica, ogni parte del nostro organismo è ritenuta in continuo, vicendevole dialogo, alla ricerca di un costante equilibrio. E la bocca e i denti non sono parti separate dal resto del corpo.

Soffrite di mal di schiena e dolori cervicali? Controllate la masticazione. Di certo non è immediato collegare malesseri ossei e muscolari ai propri denti, ma per molte persone dolori al rachide cervicale, lombare e lombosacrale possono nascere nel cavo orale, per poi manifestarsi in queste parti del corpo, solo in apparenza lontane.

Masticazione e postura

Proprio così. L’apparato stomatognatico, cioè il sistema che comprende bocca e mandibola, può influenzare la postura. Ogni squilibrio di questo apparato determina un processo di compensazione che dal distretto del cranio si può riflettere sull’intero sistema muscolo-scheletrico. Una scorretta occlusione dentale, valutabile grazie all’odontoiatra, può causare patologie muscolo-articolari, per effetto di una comunicazione che si esplica attraverso le catene muscolari, fasciali e connettivali, come diretta conseguenza del tentativo del sistema nervoso di cercare la soluzione migliore per gestire le informazioni ricevute. La forza dei muscoli atti alla masticazione e alla deglutizione è sostenuta dal collo e dall’apparato mandibolare e l’irrigidimento della mandibola può determinare la torsione delle prime vertebre della colonna vertebrale. Ogni individuo, in media, consuma i pasti tre o quattro volte al giorno, mastica complessivamente per circa novanta minuti e deglutisce, senza neppure farci caso, ogni due o tre minuti. Se durante questi passaggi le arcate dei denti non combaciano perfettamente, anche per un solo millimetro, viene meno l’equilibrio che esiste tra i muscoli dell’articolazione mandibolare che vanno ad intaccare la colonna vertebrale. Le articolazioni, non lavorando uniformemente, si usurano eccessivamente: un po’ come le gomme di un’automobile con la convergenza non corretta! In presenza quindi di una malocclusione è facile che si verifichino anche problemi di postura che, se non corretti, possono causare mal di schiena. I muscoli possono diventare dolenti, fino al crampo, per una ripartizione non equa del carico. La malocclusione è infatti in grado di stimolare attraverso le vie nervose un’attivazione anomala dei muscoli della masticazione, poiché questi sono inseriti all’interno di catene muscolari che grazie a recettori contribuiscono alla gestione del sistema posturale. In parole povere, ogni dente è innervato e invia, quindi, messaggi al sistema sensitivo motorio del cervello. Ogni pressione anomala, irregolare o disagevole mette in atto sistemi di difesa che andranno a modificare l’assetto posturale. Da un semplice precontatto dentale, ad esempio, si può creare un disturbo continuo, frutto di informazioni incoerenti tra loro che arrivano alle centraline responsabili dell’equilibrio del corpo umano. Da qui è possibile l’avvio di correlazioni che possono arrivare a colpire vari distretti corporei in molte funzioni, contribuendo all’instaurarsi di mal di schiena, emicrania, dolori cervicali, click all’articolazione temporo-mandibolare, senso di pesantezza agli arti, dolori del trigemino, ronzii alle orecchie, acufeni, perdita dell’equilibrio, stanchezza cronica e addirittura problemi viscerali, aritmie cardiache e disagi psicologici.

Masticazione: il ruolo del dentista

Il dentista può fare una diagnosi precisa e stabilire il modo in cui i denti dell’arcata inferiore si rapportano con quelli dell’arcata superiore e la posizione di massimo equilibrio muscolare ed energetico della mandibola. Dopo un’attenta valutazione, l’odontoiatra procederà creando i presupposti per una nuova occlusione tramite una placchetta di resina, il bite, che andrà poi bilanciato più volte in sinergia con l’operato di un posturologo.
Mal di schiena e dolori cervicali, secondo le statistiche, rappresentano la prima causa di assenza dal lavoro, indipendentemente dall’età. Secondo le stime, tre italiani su quattro soffrono di dolori al rachide, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana e fanno uso, e abuso, di analgesici per risolvere temporaneamente i fastidi.
La visita dal dentista va dunque oltre la semplice cura della salute orale. L’odontoiatra può risolvere dolori vari di cui non si comprendevano le cause, e restituire energia e benessere al nostro corpo.

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