Lo schema dentale

A volte vi sembra che il vostro dentista stia parlando in codice? Non è così: si sta semplicemente riferendo ai vostri denti impiegando lo schema dentale oggi maggiormente usato, ovvero quello della FDI (Federation Dentaire Internationale).

Questo schema attribuisce ad ogni singolo elemento dentario una nomenclatura chiara, in modo da evitare qualsiasi possibilità di confusione.
Attraverso questo metodo, quindi, è possibile denominare in maniera inequivocabile ogni dente nella sua posizione specifica.

Come in tutti gli schemi usati in anatomia, anche in quello dentale la rappresentazione del lato destro o sinistro è visto in maniera speculare al paziente: in pratica, quello che per il paziente è destra, sarà sinistra per il dentista e viceversa.

Nello schema della FDI la dentatura viene suddivisa in quattro quadranti. Nel primo quadrante troviamo i denti della semiarcata superiore destra, nel secondo quelli della semiarcata superiore sinistra, nel terzo quelli della semiarcata inferiore sinistra e nel quarto, infine, i denti della semiarcata inferiore destra.
Nei singoli quadranti, gli elementi dentari sono numerati a partire dall’incisivo centrale, che è il primo, fino al cosiddetto dente del giudizio, che è l’ottavo. Lo stesso sistema vale anche per i denti decidui, che essendo però meno numerosi, arrivano solo fino al numero cinque.
Al numero del dente si antepone poi la cifra corrispondente al quadrante. Quindi, ad esempio, il canino superiore destro è definito “13”, mentre il molare inferiore sinistro è detto “34”.

È fondamentale numerare gli elementi della nostra bocca perché spesso il dentista deve rivolgersi ad altri medici, a un radiografo o ad un chirurgo ad esempio, e per questo viene segnalato il dente con quello che diventa il suo nome specifico. Ovviamente, se ciascun professionista usasse un proprio sistema di riferimento sarebbe il caos e proprio per evitare questo si è pensato ad un preciso schema da rispettare.

La prossima volta che andrete dal dentista non chiedetevi quindi come mai parla di un “48” se in bocca si hanno solo trentadue denti! Non starà dando i numeri, ma si starà semplicemente riferendo a uno dei vostri denti del giudizio!

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