Liken Planus

Liken Planus: cos’è e come curarlo

Il Liken planus è una malattia infiammatoria benigna del cavo orale che occasionalmente può interessare anche la pelle e le mucose genitali. Si verifica quando il sistema immunitario scatena un attacco di difesa, ma la causa di questa reazione anomala non è nota con certezza. La patologia colpisce soprattutto le donne, in percentuale doppia rispetto agli uomini. Il suo nome deriva dall’aspetto delle lesioni che si presentano a strie arborescenti, simili ai licheni che crescono sulle rocce e sulla corteccia degli alberi.

Molti pazienti avvertono una sensibilità crescente e non sopportano il contatto con bevande o cibi acidi, piccanti o fortemente insaporiti. Il dolore alle mucose è comunque poco comune.
La patologia è senz’altro fastidiosa per chi ne soffre, ma non è infettiva. Non è, quindi, contagiosa e non si può trasmettere alle persone con cui si viene a contatto.

Il Liken planus colpisce più frequentemente l’interno delle guance e la lingua, da entrambi i lati.
Si può presentare in tre forme distinte:

  1. La forma più comune è quella reticolare che appare con un intreccio di linee biancastre, di solito all’interno delle guance oppure ai lati e al ventre linguale. Le lesioni possono causare fastidio e dare la sensazione che le mucose siano ruvide e spesse. Alcuni pazienti, però, potrebbero non avere alcun tipo di sintomi.
  2. Una seconda forma è quella erosiva. Si presenta con aree erose e rossastre, spesso dolenti, in particolare a contatto con cibo acido, piccante e duro. La forma erosiva si può trovare associata ad alcune componenti reticolari, soprattutto ai limiti delle aree rossastre, e si può riscontrare anche sulle gengive.
  3. Un terzo tipo di Liken è quello ulcerativo bolloso. È la forma più severa e può assomigliare a una lesione cancerosa. La correlazione fra Liken planus e cancro orale è però molto bassa. Generalmente coloro che possono andare incontro a cancerizzazione sono i fumatori e i grandi bevitori d’alcol.

Il Liken planus può anche essere definito atrofico quando la sede preferenziale è il dorso della lingua, generando un’atrofia delle papille gustative.

Purtroppo la patogenesi del Liken planus non è nota con esattezza. Le lesioni sembrerebbero il risultato di un processo infiammatorio controllato da specifici globuli bianchi, i linfociti T. il processo infiammatorio potrebbe essere provocato da determinate malattie, disturbi o da un’ipersensibilità verso determinati farmaci. È ipotizzabile che il processo sia indotto da una varietà di agenti chimici, biologici e farmacologici. Inoltre, si presume che intolleranze alimentari possano amplificare il fenomeno; di recente è stato segnalato un possibile ruolo del virus dell’epatite C nell’eziopatogenesi del Liken planus.
Raramente si può sviluppare in pazienti allergici a materiali dentari, ma questa condizione si riscontra solo nelle zone a contatto con questi elementi.

La diagnosi è piuttosto agevole, in quanto un professionista riconosce il Liken planus semplicemente guardando le zone colpite e l’aspetto delle lesioni, in particolare per la forma reticolare. In alcuni casi la diagnosi può essere confermata da una biopsia.

Non esiste una cura certa e le lesioni raramente regrediscono in modo definitivo. L’obiettivo è dunque quello di controllare il Liken e i suoi sintomi, soprattutto attraverso terapie topiche come pomate o colluttori specifici.
Una volta che i sintomi sono sotto controllo si potrà ridurre la frequenza della terapia al dosaggio minimo necessario per il benessere del paziente, aumentandolo nel caso di riacutizzazioni, sempre sotto controllo medico. Sarebbe buona norma interrompere il trattamento farmacologico in assenza di sintomi.

Le manifestazioni del Liken planus tendono ad andare e venire. In qualche giorno il paziente si potrà sentire meglio, mentre in altri peggio. Tende a peggiorare se l’organismo è sotto stress sia fisico (come ad esempio avere un raffreddore), sia psichico. Una volta stabilizzato, il Liken planus orale tende a cronicizzare, raramente si risolve completamente, ma di solito viene comunque ben controllato con le terapie mediche.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *