Laser: cos’è, tipi e applicazioni

Finalmente addio al trapano!

L’odontoiatria del terzo millennio è al passo con i tempi moderni, fatta e gestita da professionisti seri, preparati e in continua evoluzione.
Oggi è possibile risolvere molti problemi oro-dentali senza il fastidioso rumore dell’odiato strumento rotante, senza dolore né paura grazie all’uso del laser.

Laser: di cosa si tratta?

Laser significa Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation (ovvero amplificazione della luce attraverso emissione di radiazioni stimolate). Si tratta di uno strumento medico che genera un raggio di luce ad altissima energia che, concentrata su una piccola superficie, è in grado di interagire con un organo bersaglio (nel campo odontoiatrico il tessuto dentale, osseo o la mucosa orale), provocando un taglio, una coagulazione o una vaporizzazione. Può eliminare i tessuti malati del cavo orale e distruggere i batteri e gli altri agenti patogeni presenti nella bocca. Il raggio sterilizza la zona-bersaglio e allo stesso tempo coagula i vasi sanguigni, riducendo di conseguenza il rischio di infezione o sanguinamento.
Esistono diversi tipi di laser per applicazioni che vanno dall’eliminazione della carie, allo sbiancamento, alla decontaminazione degli alveoli vuoti in implantologia, all’indurimento dei materiali impiegati nelle otturazioni, fino alla cura delle gengive. Non tutti i laser sono uguali, e presentano differenze spiccate e molto tecniche. Semplificando, possiamo distinguere vari tipi per: caratteristiche della sorgente (lunghezza d’onda, mezzo attivo stimolato, intensità della radiazione, tempo di esposizione); per differenza di assorbimento della radiazione luminosa da parte di alcuni tessuti; per profondità di penetrazione della radiazione nel tessuto.

Laser: tipologie e applicazioni

Le tipologie maggiormente impiegate in odontoiatria sono il laser a diodi, erbio ed erbio-cromo. Ognuno di essi ha capacità peculiari.
Il Laser a diodi viene impiegato per il trattamento dei tessuti molli della cavità orale. Con una lunghezza d’onda da 810nm fino a 830nm fornisce un taglio preciso e una buona emostasi. Il vantaggio di un taglio eseguito con luce laser è legato ad una maggiore precisione e, soprattutto, ad una migliore guarigione. Permette di asportare un tessuto senza bisogno di punti di sutura e, in virtù della sua capacità antalgica, si possono eseguire alcuni tagli senza la necessità di eseguire l’anestesia. Per questo motivo il laser a diodi può essere utilizzato in medicina orale per eseguire delle biopsie, per l’asportazione di frenuli e di tutte quelle lesioni per le quali è possibile un considerevole sanguinamento. È inoltre possibile curare gli angiomi che si manifestano come delle piccole macchie bluastre sulle labbra o sulle mucose orali. La luce laser, infatti, interagisce con il versamento ematico che viene coagulato e poi assorbito, senza lasciare alcuna cicatrice o segno residuo.
Nella tipologia con lunghezza d’onda di 980nm, il laser a diodi possiede caratteristiche di assorbimento uniche. Permette una profondità di penetrazione del taglio minima, in un campo praticamente privo di sangue. Questo tipo di laser è adatto anche alla sterilizzazione dei canali, oltre che all’attivazione luminosa degli agenti sbiancanti.

Laser: altre applicazioni

Un altro campo di impiego del laser a diodi è la biostimolazione senza contatto dei tessuti, accelerando la guarigione e l’effetto antalgico, consentendo al medico di alleviare alcuni tipi di dolore, tra cui quello dell’articolazione temporo-mandibolare. La potenzialità analgesica del laser è sfruttata anche per ridurre il dolore delle lesioni aftose e accelerarne la guarigione. Altra possibilità di impiego è la terapia dell’herpes labiale. Il laser velocizza la guarigione, riducendo la carica virale e la durata delle vescicole.

I Laser ad erbio ed erbio-cromo sono invece indicati per il trattamento delle lesioni dei tessuti duri (i denti e le ossa mascellari) attraverso l’energizzazione delle particelle di acqua che determina una rapida e completa rimozione di tessuto duro. Agisce con una lunghezza d’onda di 2940nm, lunghezza d’onda che rappresenta l’assorbimento di picco dell’energia luminosa nell’acqua. Poiché le sostanze più ricche di acqua sono le prime ad essere eliminate, questa specifica lunghezza d’onda consente l’ablazione selettiva della carie conservando intatta la struttura sana del dente. È quindi possibile curare la carie, rimuovendo il tessuto danneggiato senza alcun contatto fisico, riducendo in maniera ottimale il fastidio per il paziente. La carie viene letteralmente vaporizzata. A frequenze e livelli di potenza specifici, permette di operare senza anestesia. Con questi laser è possibile trattare le esposizioni ossee causate da osteonecrosi dei mascellari, con risultati apprezzabili in pazienti che, diversamente, sarebbero costretti a lunghi e ripetuti trattamenti antibiotici.

Altri tipi di laser usati in odontoiatria sono quelli ad argon, al neodimio, al biossido di carbonio ed esiste anche un laser a basso livello per la diagnosi precoce della carie. Quest’ultimo permette di rilevare la presenza nello smalto dentale di fosse piccolissime che possono diventare carie. Una volta rilevata, la fossa può essere ricoperta con un sigillante. Permette anche di ridurre la sensibilità dentale.

I benefici

Grazie al laser, nella maggior parte dei casi, il dolore è completamente eliminato o, comunque, significativamente ridotto. Il ricorso all’anestesia diventa quindi inutile o raro.
Il medico odontoiatra valuterà quali patologie possono essere risolte con l’ausilio del raggio laser. Ogni paziente è un caso a sé e lo stesso problema può essere trattato con le metodiche tradizionali o con la laser-terapia. Sarà comunque una scelta del dentista, in base alle specifiche esigenze terapeutiche.
Di certo, nelle mani di un professionista serio ed affidabile, il laser è uno strumento rivoluzionario, efficace e sicuro. Anche perché, grazie alla sua mini invasività abbassa lo stato di tensione, inducendo il paziente ad una migliore collaborazione con l’odontoiatra.

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1 commento
  1. Felician
    Felician dice:

    Finalmente un articolo breve ma ricco di contenuto, un chiarimento sull’uso del laser in odontoiatria che tutti aspettavamo da tempo. Complimenti!!!

    Rispondi

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