Sindrome della bocca urente

La sindrome della bocca urente

La sindrome della bocca urente – nota anche come stomatopirosi o burning mouth syndrome – è una condizione patologica caratterizzata da sensazioni sgradevoli di bruciore, fastidio e dolore al cavo orale. Si manifesta in assenza di lesioni e può colpire singolarmente la lingua, le labbra, le gengive, il palato, l’interno delle guance o l’intera cavità orale. Il bruciore è così intenso che sembra quasi la bocca sia ustionata. Il sapore dei cibi si altera, si perde il gusto percependo una sensazione di amaro o metallico, aumenta la sete, la bocca diventa secca, si avverte formicolio e la punta della lingua si intorpidisce.
Se il bruciore è localizzato alla sola lingua, questa condizione viene definita glossopirosi. Anche se può colpire chiunque, la patologia interessa in prevalenza le donne tra i cinquanta e i settanta anni.

La sindrome della bocca urente è una condizione avvilente e fastidiosa. Chi ne soffre spesso la descrive con espressioni come “mi sento il fuoco in bocca”, riportando descrizioni di sensazioni come “punture di spilli”, “lingua ustionata da liquido bollente”, ma anche “palato freddo come ghiaccio”.
La sensazione di bruciore può avere intensità variabile e durare per mesi o anni. Può insorgere in maniera improvvisa o graduale. A volte il bruciore è già presente al mattino e aumenta con il trascorrere delle ore, raggiungendo un’intensità massima nel tardo pomeriggio o in serata. Alcuni pazienti lamentano un disagio costante, altri altalenante. Le temporanee attenuazioni coincidono solitamente con il momento dei pasti, del sonno o di attività che distraggono il paziente.

La patologia non ha un’eziologia chiara. Può manifestarsi a causa di lesioni ai nervi che trasmettono la sensazione del dolore e del gusto, o per carenze nutrizionali. Oppure per patologie e infezioni come la candidosi orale, l’assunzione di alcuni farmaci, reazioni di tipo allergico, protesi mobili incongrue o allergia ai materiali, e modificazioni ormonali poiché, considerata la maggiore frequenza della stomatopirosi nel sesso femminile in post menopausa, è stato ipotizzato un legame con il deficit estrogenico. Si suppone anche una relazione della sua insorgenza a causa di stress, ansia e depressione. La stomatopirosi, infatti, si associa frequentemente a disordini psicosomatici. I pazienti che ne sono affetti spesso hanno una personalità ansiosa, introversa, tendente alla depressione, all’ipocondria e allo stress. Inoltre, questa malattia risponde positivamente all’impiego di psicofarmaci come le benzodiazepine e gli antidepressivi triciclici.

Nella valutazione clinica della sindrome della bocca urente è importante considerare tutti i potenziali fattori eziologici. Per prima cosa è fondamentale escludere la presenza di lesioni delle mucose; poi è utile valutare la sede, le caratteristiche dei sintomi e la loro associazione con possibili fattori quali l’assunzione di determinati cibi e farmaci, trattamenti odontoiatrici, presenza di protesi e abitudini parafunzionali. L’esame obiettivo della cavità orale deve essere affiancato, quando appaiono evidenti lesioni, da esami quali biopsia, esami colturali, analisi della saliva, test allergici ed esami ematologici. Indagini strumentali quali TAC o RMN sono utili nel caso in cui si sospetti un processo patologico quale, per esempio, il neuroma del nervo acustico. Durante l’anamnesi è necessario accertare che il paziente non stia assumendo farmaci capaci di indurre xerostomia quali antidepressivi, antipertensivi, antistaminici, ipoglicemizzanti e betabloccanti o che non sia affetto da altre malattie come diabete, problemi alla tiroide o sindrome di Sjögren. La genesi psicosomatica deve essere quindi presa in considerazione solo quando sono state escluse tutte le possibili cause organiche e iatrogene. La diagnosi definitiva della stomatopirosi si basa, quindi, sull’esclusione di tutti i possibili fattori ezio-patogenetici che possono spiegare il sintomo del bruciore orale.

La terapia deve essere assolutamente personalizzata sul singolo soggetto. A seconda della causa il trattamento può richiedere l’adattamento o la sostituzione della protesi, la cura delle malattie associate, la somministrazione degli elementi mancanti in caso di deficit alimentari, cambio di farmaci se il paziente è in terapia per altre malattie, prescrizione di medicamenti volti a ridurre il disagio. Quando non si riesce a individuare nessuna causa, la terapia è solo sintomatica.

Alcuni suggerimenti “fai da te” per cercare di alleviare i disagi possono essere: bere frequentemente sorsi d’acqua per mantenere umide le mucose, succhiare cubetti di ghiaccio, evitare sostanze irritanti come i cibi piccanti o molto caldi ed evitare colluttori a base alcolica. È consigliabile rinunciare a bevande alcoliche, gassate o acide (come succo di limone) ed eliminare il fumo.

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8 commenti
  1. maddalena
    maddalena dice:

    Buongiorno, ho avuto questo fastidioso problema per due settimane. Stavo impazzendo perchè non sapevo cosa fosse. L’ho attribuito a tutto: il cibo, il sole, il freddo…lo stress..Poi alla fine ho capito cosa era: la crema per il viso! Avevo acquistato una nuova crema per il viso e in effetti non avevo fatto caso che erano due settimane…La cosa strana è che in superficie non avevo alcuna reazione, altrimenti avrei associato subito le cose. NON avevo prurito sulla pelle, non avevo arrossamenti, niente di niente. Eliminata la crema, il fenomeno si è ridotto in due giorni ed è scomparso del tutto tra il 3 e il 4 giorno. Quindi, quando si avverte questo problema non dimenticatevi di valutare cosa state spalmando sulla pelle…prima di pensare allo stress

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  2. Giovanni Lombardi
    Giovanni Lombardi dice:

    È più di due mesi che sento come fuoco la punta della lingua e la zona inferiore delle gengive, inoltre le labbra sono infiammate e lesionate. Sto impazzendo!, ho usato chili di burro di cacao per le labbra ma co poco risultati inoltre mi sono uscite anche delle macchie colore rosa gradi come una moneta da un centesimo, sul lato sinistro del labbro e in altri punti del viso che però stanno scomparendo, con l’uso di una pomata (Travocort 0,1% + 1% crema) che mi ha dato il dottore. Cosa posso fare? Grazie

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  3. Lori
    Lori dice:

    Buongiorno, ho 56 anni e da circa 2 e mezzo soffro della sindrome da linqua urente. Ho fatto tutti i controlli possiibili. Sono stata in cura allo Stomatologico di Milano, preso medicine, fatto tamponi orali…..non ho nulla! Ma il bruciore è veramente fastidioso e non mi sono abituata. L’ultima visita l’ho fatta presso una neurologa di Niguarda che non sapeva neppure di cosa si trattasse e mi ha prescirtto degli antidepressivi che ho preso per 5 giorni e poi ho lasciato perdere. Il mio dentista, che per primo ha individuato la sindrome, ha fatto tutti i dovuti controlli ai miei vari ponti e impianti, tutto perfetto. Insomma non ne vengo fuori. Dovrò tenermi per sempre questo fastidio? Grazie. Lori

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  4. Alessandro
    Alessandro dice:

    Salve Lori, mia madre soffre della medesima sindrome, la bocca urente e come lei da due anni e mezzo, dal 2012. Possiamo metterci in contatto tramite e-mail e scambiarci le proprie esperienze in merito (visite, sintomi, medicine…). Ti assicuro che capisco la disperazione che si può provare perché lo vedo con mia madre. Grazie e spero in ita tua risposta.

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    • Alfredo
      Alfredo dice:

      Scusi se ci va ci possiamo scambiare un contatto di Facebook così ci raccontiamo le nostre esperienze per vedere se possiamo trovare entrambi rimedi per questa patologia perché anche io ci soffro disperatamente e adesso è accompagnata Anke da dolore alla guancia nella parte interna, è molto brutto!

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  5. Alfredo
    Alfredo dice:

    Salve,da tre anni soffro spesso di bruciore e formicolio al cavo e Anke alla punta della lingua, sono stato sotto cura con il policlinico di Palermo ma hanno fatto troppo poco per riuscire a curarmi questa sindrome molto fastidiosa, con colluttorio dentosan, gocce ridotti,ed esami del sangue, tamponi ma gli esami sono parsi tutti apposto e con questo dicono che non c’è nulla da fare, io non credo perché rimedi c’è ne saranno sicuramente qualke altri solamente che io non so più che fare e con chi rivolgermi, e questa patologia è diventata molto pesante che non riesco più a sopportare adesso da un paio di mesi accuso anche bruciore attorno le labbra con delle macchioline bianche, e dolore molto fastidioso avvolte anche vicino la mandibola non so che fare sono esausto!!

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    • Alfredo
      Alfredo dice:

      Inoltre da un anno circa mi sono comparsi Anke delle specie di vescicolette. Bianche alle gengive vicino proprio le labbra internamente in basso!!sono veramente triste e pure tanto perché questa patologia più tempo passa più fastidio mi da!! :-(non so cosa fare e con chi rivolgermi per vedere se ci sono modi per riuscire ad indovinare la vera causa e Eventuali cure,andrei Anke sopra il mondo per uscirmene da questo problema molto fastidioso a prescindere che cibi piccanti, bevande alcoliche e gassate non assumo più da due anni e pure i sintomi non voglio andare via dopo tre anni appena fatti adesso!

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