Iniezioni con siringhe elettroniche

La paura dell’anestesia – e quindi soprattutto dell’ago – è una delle fobie più diffuse e più comunemente riscontrabili tra i pazienti odontoiatrici.

La siringa è sempre uguale da quasi duecento anni: è costituita da un cilindro con camera aspirante, a stantuffo, collegata ad un ago. E l’ago è uno dei primi “nemici” che i bambini scoprono nell’operato di un medico, attraverso le prime vaccinazioni. Spesso si collega la siringa alla figura del dottore e al dolore provato, e anche crescendo, a volte, permane questo timore irrazionale.
La paura dell’ago ha comunque un fondamento, perché effettivamente la puntura, specialmente quella dell’anestesia del dentista, può essere dolorosa, anche se non si sente niente di così atroce e insopportabile.
Un po’ di dolore, però, in effetti si avverte, non tanto per la puntura in sé – in quanto l’ago che penetra nei tessuti, soprattutto se la mano dell’operatore è leggera, fa sentire poco e nulla – ma ciò che provoca la vera sensazione di fastidio è la diffusione del medicinale all’interno dei tessuti.

Oggi, la moderna Odontoiatria permette di ottimizzare l’esecuzione di ogni tipo di anestesia grazie alle siringhe elettroniche, strumenti che permettono di iniettare il farmaco anestetico in modo poco fastidioso ed estremamente efficace, a minore dosaggio.
Le siringhe elettroniche sono sinonimo di iniezioni facili e indolori perché permettono la penetrazione dell’anestetico nei tessuti goccia a goccia. Controllando elettronicamente la pressione d’iniezione possono essere eseguite in totale confort per il paziente, eliminando la torsione dell’ago, le perdite di anestetico, le punture multiple e il dolore.

Le siringhe elettroniche sono mezzi leggeri, ergonomici e sicuri. Permettono una maggiore precisione in quanto possono essere impugnate come una penna, cioè con le dita molto vicine all’ago, ed essendo visivamente diverse dalla classica siringa contribuiscono ad evitare irrigidimenti ed ansie nel paziente agofobico.

Inoltre, questo nuovo sistema di iniezione elettronico permette di ridurre la perdita di controllo dei tessuti molli, e quindi quella spiacevole sensazione di intorpidimento e gonfiore che segue un’anestesia. Il paziente, dunque, non si accorge del farmaco iniettato, se non per il fatto che non sente alcun dolore.
Come ulteriore vantaggio, il medicinale fatto penetrare lentamente nei tessuti, fa sì che l’anestesia si instauri subito, riducendo quell’attesa di dieci, quindici minuti in cui il farmaco doveva avere il tempo di agire, con conseguente perdita di tempo e aumento di tensione nei soggetti ansiosi.

L’anestesia è sicuramente uno dei biglietti da visita del medico odontoiatra. Se è rapida, efficace e indolore – così come le nuove tecnologie permettono – consente di instaurare un rapporto di fiducia con il paziente, di migliorare la qualità degli interventi e di lavorare in pieno relax e totale confort.

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