Laser: i benefici per chi ha paura

Sdraiarsi sulla famigerata poltrona di uno studio odontoiatrico non è certo un’esperienza tra le più rilassanti, ma di sicuro è un passo necessario per il nostro benessere.
L’importanza di una bocca sana e curata è un concetto ormai sempre più radicato nelle nostre coscienze e sappiamo anche che, per eventuali cure odontoiatriche, l’anestesia locale ci viene in aiuto per non avvertire dolore. Continua a leggere

Sedazione cosciente

Sedazione cosciente: cos’è?

La sedazione cosciente con protossido d’azoto è una tecnica di analgesia sedativa che trova la sua applicazione ideale in soggetti odontofobici, ansiosi, disabili, affetti da varie patologie e in odontoiatria pediatrica. Questa tecnica è relativamente nuova in Italia, mentre viene utilizzata ormai da anni nella maggior parte degli studi odontoiatrici degli Stati Uniti e del Canada. Continua a leggere

Iniezioni con siringhe elettroniche

La paura dell’anestesia – e quindi soprattutto dell’ago – è una delle fobie più diffuse e più comunemente riscontrabili tra i pazienti odontoiatrici.

La siringa è sempre uguale da quasi duecento anni: è costituita da un cilindro con camera aspirante, a stantuffo, collegata ad un ago. E l’ago è uno dei primi “nemici” che i bambini scoprono nell’operato di un medico, attraverso le prime vaccinazioni. Continua a leggere

Terapie del dolore alla mandibola

Dolore in corrispondenza dell’orecchio; poi rumori articolari, accompagnati a volte da una limitata e difficoltosa apertura della bocca. Di cosa si tratta? Sono i sintomi delle disfunzioni temporo-mandibolari, alterazioni che possono essere molto fastidiose e rappresentano la causa più comune di sofferenza non dentale nella regione oro-facciale. Continua a leggere

disfunzioni temporo-mandibolari

Disfunzioni temporo-mandibolari

Dolore in corrispondenza dell’orecchio; poi rumori articolari, accompagnati a volte da una limitata e difficoltosa apertura della bocca. Di cosa si tratta? Sono i sintomi delle disfunzioni temporo-mandibolari, alterazioni che possono essere molto fastidiose e rappresentano la causa più comune di sofferenza non dentale nella regione oro-facciale.
Questa patologia interessa il dieci per cento della popolazione femminile e il sei per cento di quella maschile. Si calcola che ne soffrano 450 milioni di persone adulte nel mondo. Continua a leggere

Valutazione del dolore con scala VAS

Valutazione del dolore con scala VAS

Il dolore è il mezzo attraverso il quale l’organismo segnala un danno tessutale. Rappresenta senza dubbio un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole, ma è anche una situazione soggettiva e complessa, influenzata da diversi elementi. La percezione del sintomo doloroso è determinata, infatti, dalla dimensione affettiva e cognitiva, dall’esperienza, dalla struttura psichica e da fattori socioculturali. Nel parlare di dolore, e ancor di più di dolore nel distretto cranio facciale, è necessario dunque considerare sempre molteplici aspetti: da quelli neurofisiologici e neurochimici, a quelli psichici ed emotivi. Continua a leggere

Gestione dell’ansia

È innegabile: aghi, trapani e micromotori – anche se in misura diversa – hanno la capacità di generare stimoli ansiogeni in quasi tutti gli individui. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il sessanta per cento della popolazione percepisce uno stato di lieve ansia quando deve affrontare delle cure dentarie, il venti per cento ha sintomi specifici e il restante venti per cento manifesta una vera e propria fobia.

La presenza dell’ansia nel paziente costituisce un problema non trascurabile in campo odontoiatrico. In molti casi può ostacolare la necessaria collaborazione dell’assistito durante la seduta e compromettere, nel lungo periodo, una responsabile attenzione del paziente verso la propria salute orale. Continua a leggere