Celiachia e il paziente odontoiatrico

Conosciuta come “morbo celiaco” o “sprue celiaca”, la celiachia è una patologia di tipo autoimmune che si manifesta con un’intolleranza alla gliadina, contenuta nel glutine, un insieme di proteine a loro volta contenute nel frumento, nell’orzo, nel farro, nella segale e in altri cereali minori.

La malattia celiaca non ha una trasmissione genetica classica, ma è presente un certo grado di predisposizione nei parenti degli affetti. L’intolleranza al glutine genera gravi danni alla mucosa intestinale, in particolare l’atrofia dei villi intestinali.

Si può affermare che la celiachia è un esempio di malattia complessa, multifattoriale, alla cui patogenesi concorrono sia fattori genetici sia ambientali. La predisposizione genetica è di tipo poligenico. Questo significa che più geni sono coinvolti, mentre il fattore ambientale più importante è l’assunzione di glutine, in assenza del quale la malattia non si può palesare.

La celiachia, quindi, viene interpretata come un modello peculiare di malattia autoimmune, geneticamente predeterminata, in cui il disturbo intestinale non è che la prima avvisaglia di una catena di reazioni immunitarie che possono diventare sistemiche e colpire altre sedi distanti dall’intestino. In questo modo si spiegano molti dei sintomi extraintestinali della malattia tra i quali si annoverano una serie di manifestazioni cliniche rilevabili, il più delle volte, con un semplice controllo, eseguito dal vostro Odontoiatra o Igienista Dentale di fiducia.

Le più frequenti manifestazioni extraintestinali e intraorali sono:

  • ritardo nell’eruzione dentaria e predisposizione a malocclusioni
  • difetti quantitativi e/o qualitativi dello smalto
  • alterazioni della mucosa orale
  • patologie della lingua
  • alterazione di quantità e qualità della saliva
  • manifestazioni intraorali di tipo autoimmunitario
  • mughetto

 

E’ chiara quindi l’importanza di una diagnosi precoce, perché spesso la malattia celiaca si manifesta con forme atipiche e silenti, quindi con una sintomatologia aspecifica.

Il trattamento è costituito soltanto dall’eliminazione dall’alimentazione di quegli alimenti contenenti glutine. Generalmente alimenti che contengono certi cereali o i loro derivati. Alla presenza di manifestazioni orali rilevati dall’odontoiatra o dall’igienista dentale, sarebbe opportuno consultare il medico di famiglia per eventuali accertamenti di laboratorio.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *