Ascessi nel bambino

Un ascesso è un’infezione batterica, dolorosa, caratterizzata da rigonfiamenti della gengiva. È spesso accompagnato da uno stato febbrile e da difficoltà di masticazione. Se non viene trattato può causare gravi conseguenze. Purtroppo non è una patologia odontoiatrica che colpisce solo gli adulti: anche i bambini possono sviluppare ascessi.

Molti genitori tendono a sottovalutare i problemi dei cosiddetti denti da latte, poiché sono destinati a cadere. Molti studi, però, hanno rivalutato la dentatura decidua, sottolineando l’importanza della prevenzione che è tanto più efficace quando è iniziata il più presto possibile. I problemi dei denti da latte, spesso, non vanno via col dentino che cade, ma creano ripercussioni sulla dentatura futura.

Se un dentino si caria, il problema non deve essere trascurato. È un problema serio, nonostante il dente sia destinato ad essere sostituito, e va affrontato subito.
La carie da biberon, ad esempio, ha un decorso rapido e progressivo che può portare ad ascessi dolorosi e alla quasi totale distruzione del dente, con ripercussioni sulla dentatura permanente. E, secondo le statistiche, l’ascesso dentale nei bambini riguarda soprattutto i denti da latte, poiché anche nei piccoli le carie progrediscono fino a interessare la polpa. Un dente da latte rovinato crea un ambiente orale infetto, con germi che possono contribuire alla carie anche per i denti vicini a quello già cariato, arrivando a colpire anche i denti permanenti.

Non bisogna dimenticare, tra l’altro, che i bambini hanno meno difese dei grandi e quindi possono essere più facilmente vittime di processi virali o infettivi. Un ascesso non può essere trascurato in un adulto, e ancor di più nei piccoli.

Nei bambini – oltre al dolore – la febbre è uno dei sintomi più comuni di un ascesso, e i farmaci antipiretici potrebbero non essere efficaci. Se il bambino ha la febbre alta oppure nausea e vomito, il medico va consultato immediatamente.

Se il bambino presenta i sintomi di un ascesso, bisogna necessariamente rivolgersi ad uno specialista, magari ad un pedodontista, cioè un dentista pediatrico che – se riterrà opportuno intervenire – opererà in sedazione cosciente per causare meno stress possibile al piccolo. È importantissimo non spaventare il bambino, soprattutto se le cure necessitano di tempo e di ulteriori sedute.

Se il bambino soffre a causa del mal di denti ed il dentista non è immediatamente disponibile è consigliabile far riposare il piccolo con due o tre cuscini sotto il capo per ridurre l’afflusso di sangue alla testa. È possibile inoltre provare a lenire il dolore con impacchi di malva e sciacqui di acqua e sale. È fondamentale iniziare subito una cura antibiotica prescritta dal proprio medico di fiducia.

Ovviamente è preferibile evitare la formazione di ascessi, e l’arma che si ha a disposizione è la prevenzione. È fondamentale che i genitori insegnino ai propri figli alcune buone abitudini. Innanzitutto devono spiegare ai bambini l’importanza di lavarsi sempre i denti dopo i pasti, accompagnando alle parole l’esempio. In secondo luogo è fondamentale anche insegnare loro a mangiare in maniera sana, così da proteggere la salute dei denti, ma anche di tutto l’organismo.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *